Sono storie di luoghi e di persone, di una civiltà, di una cultura che in queste
pagine la penna di Maria Adele Garavaglia descrive con garbo ed efficacia quasi
pittorica. Ora le nostre campagne sono più silenziose, le cascine in parte
disabitate poste tra le risaie come baluardo di un passato che si è trasformato.
Contro una memoria che incomincia a svanire è necessario ricucirne i fili e
l'autrice incomincia quest'opera di ricostruzione delineando i caratteri dei
personaggi, figure schive e silenziose ma ricche di quell'umanità che ci fa
sperare che la risaia, paesaggio dell'anima di tante generazioni, continui ad
essere patrimonio di tutti. (Dalla presentazione di Sergio Vedovato e Silvana
Ferrara)
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