3 agosto 2010. Tornata a casa dopo il funerale del
padre, Lison si vede consegnare un pacco, un regalo post mortem del defunto
genitore: è un curioso diario del corpo che lui ha tenuto dall'età di dodici
anni fino agli ultimi giorni della sua vita. Al centro di queste pagine regna,
con tutta la sua fisicità, il corpo dell'io narrante che ci accompagna nel
mondo, facendocelo scoprire attraverso i sensi: la voce stridula della madre
anaffettiva, l'odore dell'amata tata Violette, il sapore del caffè di cicoria
degli anni di guerra, il profumo asprigno della merenda povera a base di pane e
mosto d'uva. Giorno dopo giorno, con poche righe asciutte o ampie frasi a
coprire svariate pagine, il narratore ci racconta un viaggio straordinario, il
viaggio di una vita, con tutte le sue strepitose scoperte, con le sue grandezze
e le sue miserie: orgasmi potenti come eruzioni vulcaniche e dolori brucianti,
muscoli felici per una lunga camminata attraverso Parigi e denti che fanno male,
evacuazioni difficili e meravigliose avventure del sonno. Con la curiosità e la
tenerezza del suo sguardo attento, con l'amore pudico con cui sempre osserva gli
uomini, Pennac trova qui le parole giuste per raccontare la sola storia che ci
fa davvero tutti uguali: grandiose e vulnerabili creature umane.
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venerdì 22 febbraio 2013
giovedì 21 febbraio 2013
LA PROSIVENDOLA - di PENNAC Daniel
Per rilanciare le vendite del suo autore di maggior
successo, del quale non si devono conoscere né il nome né il viso, la regina
Zabo, tirannica regina e geniale 'prosivendola' della casa editrice Taglione,
decide di reclutare un sostituto che incarni pubblicamente il misterioso J. L.
B. L'operazione riesce, ma il sostituto rimane vittima di un attentato durante
uno show delirante. Bloccato in ospedale in stato di coma, Benjamin viene ciò
nonostante informato degli sviluppi del caso dalla sua tribù, resa tranquilla
sulla sua salute dall'affermazione della sorellina astrologa secondo cui Ben
vivrà fino a 93 anni.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788807812446
La prosivendola Per
rilanciare le vendite del suo autore di maggior successo, del quale non si
devono conoscere né il nome né il viso, la regina Zabo, tirannica regina e
geniale 'prosivendola' della casa editrice Taglione, decide di reclutare un
sostituto che incarni pubblicamente il misterioso J. L. B. L'operazione riesce,
ma il sostituto rimane vittima di un attentato durante uno show delirante.
Bloccato in ospedale in stato di coma, Benjamin viene ciò nonostante informato
degli sviluppi del caso dalla sua tribù, resa tranquilla sulla sua salute
dall'affermazione della sorellina astrologa secondo cui Ben vivrà fino a 93
anni. 6,80 new EUR
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LUNGA NOTTE DEL DOTTOR GALVAN - di PENNAC Daniel
Giovane medico del pronto soccorso, Gerard Galvan
racconta una folle notte di molti anni prima, quando fra crisi di asma e arti
spappolati era stato finalmente notato un uomo seduto su una sedia che ripeteva:
"Non mi sento tanto bene". Il malato passa da tutti gli specialisti, convocati
d'urgenza a risolvere uno dopo l'altro crisi acute di ogni genere:
dall'occlusione intestinale all'esplosione della vescica, all'attacco
epilettico. Rimasto accanto al suo letto, Galvan si addormenta e al mattino il
malato non c'è più. È morto? È sparito? Dove è stato portato? Galvan non sa
neppure come si chiama. Nessuno lo sa. Ma il paziente riappare e le cose che
dirà e farà saranno per il buon Galvan la fine di un sogno.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788807840586
La lunga notte del dottor Galvan Giovane medico del pronto soccorso, Gerard Galvan
racconta una folle notte di molti anni prima, quando fra crisi di asma e arti
spappolati era stato finalmente notato un uomo seduto su una sedia che ripeteva:
"Non mi sento tanto bene". Il malato passa da tutti gli specialisti, convocati
d'urgenza a risolvere uno dopo l'altro crisi acute di ogni genere:
dall'occlusione intestinale all'esplosione della vescica, all'attacco
epilettico. Rimasto accanto al suo letto, Galvan si addormenta e al mattino il
malato non c'è più. È morto? È sparito? Dove è stato portato? Galvan non sa
neppure come si chiama. Nessuno lo sa. Ma il paziente riappare e le cose che
dirà e farà saranno per il buon Galvan la fine di un sogno. 5,52 new EUR in_stock
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DIARIO DI SCUOLA - di PENNAC Daniel
L'autore affronta il grande tema della scuola dal punto
di vista degli alunni. In verità dicendo "alunni" si dice qualcosa di troppo
vago: qui è in gioco il punto di vista degli "sfaticati", dei "fannulloni",
degli "scavezzacollo", dei "marioli", dei "cattivi soggetti", insomma di quelli
che vanno male a scuola. Pennac, ex scaldabanco lui stesso, studia questa figura
popolare e ampiamente diffusa dandogli nobiltà, restituendogli anche il peso
d'angoscia e di dolore che gli appartiene. Il libro mescola ricordi
autobiografici e riflessioni sulla pedagogia, sulle universali disfunzioni
dell'istituto scolastico, sul ruolo dei genitori e della famiglia, sulla
devastazione introdotta dal giovanilismo, sul ruolo della televisione e di tutte
le declinazioni dei media contemporanei. E da questo rovistare nel "mal di
scuola" che attraversa con vitalissima continuità i vagabondaggi narrativi di
Pennac vediamo anche spuntare una non mai sedata sete di sapere e d'imparare che
contrariamente ai più triti luoghi comuni, anima i giovani di oggi come quelli
di ieri. Con la solita verve, l'autore della saga dei Malaussène movimenta
riflessioni e affondi teorici con episodi buffi o toccanti, e colloca la nozione
di amore, così ferocemente avversata, al centro della relazione pedagogica.
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L'OCCHIO DEL LUPO - di PENNAC Daniel
LETTURA CONSIGLIATA AI RAGAZZI
In uno zoo, un ragazzo si sofferma affascinato davanti
alla gabbia di un lupo e, siccome l'animale ha soltanto un occhio, anche il
ragazzo, con estrema sensibilità, tiene chiuso uno dei suoi. Questo colpisce il
lupo che, per la prima volta, supera l'atavica diffidenza nei confronti degli
esseri umani e decide di raccontare al ragazzo la sua storia, tutta vissuta
sullo sfondo di paesaggi nevosi e cacce solitarie. Anche il ragazzo si confida
col lupo e gli parla delle tre Afriche per cui è passato, quella Gialla, quella
Grigia e quella Verde: l'Africa dei deserti, L'Africa delle savane e l'Africa
equatoriale delle foreste. Il paesaggio, con i suoi colori e le sue atmosfere,
ha molta importanza sia nella storia del lupo che in quella del ragazzo
africano.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788884516589
L' occhio del lupo In
uno zoo, un ragazzo si sofferma affascinato davanti alla gabbia di un lupo e,
siccome l'animale ha soltanto un occhio, anche il ragazzo, con estrema
sensibilità, tiene chiuso uno dei suoi. Questo colpisce il lupo che, per la
prima volta, supera l'atavica diffidenza nei confronti degli esseri umani e
decide di raccontare al ragazzo la sua storia, tutta vissuta sullo sfondo di
paesaggi nevosi e cacce solitarie. Anche il ragazzo si confida col lupo e gli
parla delle tre Afriche per cui è passato, quella Gialla, quella Grigia e quella
Verde: l'Africa dei deserti, L'Africa delle savane e l'Africa equatoriale delle
foreste. Il paesaggio, con i suoi colori e le sue atmosfere, ha molta importanza
sia nella storia del lupo che in quella del ragazzo africano. 8,50 new EUR in_stock
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