mercoledì 3 aprile 2013

SHOCK ECONOMY - di KLEIN Naomi


Il saggio di Naomi Klein sui disastri prodotti dagli eccessi di un capitalismo senza scrupoli parte da New Orleans, nel 2005, quando la capitale della Louisiana fu travolta da uragani e inondazioni. Mentre nelle zone povere si contavano i morti di quell'immane tragedia, i rappresentanti delle maggiori ditte di costruzione della città parlavano di "nuovi inizi" e di "grandi opportunità", di fronte a quella "tabula rasa" fatta di case e palazzi crollati. Tra coloro che videro opportunità nelle acque che sommersero New Orleans ci fu Milton Friedman, grande guru del neoliberismo e del capitalismo sfrenato, che lanciò subito l'idea di riformare il sistema scolastico per convertire le preesistenti scuole pubbliche distrutte in "scuole charter" gestite da privati, molte delle quali a scopo di lucro. Nel giro di diciannove mesi, quando la maggior parte dei cittadini poveri (per lo più afroamericani) era ancora in esilio, il sistema delle scuole pubbliche di New Orleans era stato quasi completamente rimpiazzato. Naomi Klein definisce "capitalismo dei disastri" questi raid orchestrati contro la sfera pubblica in seguito a eventi catastrofici, un modello legato a una visione dei disastri come splendide opportunità di mercato.

L'economista Friedman, scrive la giornalista canadese, imparò a sfruttare uno shock o una crisi su larga scala verso la metà degli anni '70, quando fece da consigliere al dittatore cileno Augusto Pinochet. Dopo il golpe, di fronte a un'iperinflazione galoppante, gli consigliò di imporre una trasformazione fulminea dell'economia: tagli fiscali, libero scambio, privatizzazione dei servizi, tagli alla spesa sociale e deregulation. Quell'estrema trasformazione in senso capitalistico di un Paese divenne famosa come la "Rivoluzione della scuola di Chicago" e Chicago boys furono chiamati i suoi profeti, dal nome dell'Università dove insegnava Friedman e degli altri economisti giunti in Cile a proporre le tesi ultra-liberiste. Quella tattica dolorosa, chiamata "trattamento shock" economico, fu il metodo favorito dai governi negli anni a seguire – secondo la Klein - per realizzare politiche radicali di libero mercato.

Naomi Klein, che è stata anche corrispondente da Baghdad, per scrivere questo saggio ha studiato quattro anni il fenomeno della dipendenza del libero mercato dallo shock and awe (shock e sgomento) soffermandosi in particolare su due eventi cruciali degli ultimi anni: la guerra e l'occupazione dell'Iraq e lo tsunami del 2004 che colpì il Sud-est asiatico. In due scenari così lontani ma accomunati dalle dimensioni epocali della tragedia, ha assistito a due versioni della stessa manovra: investitori stranieri e prestatori internazionali uniti allo scopo di sfruttare la ricostruzione di un Paese distrutto dai bombardamenti, o di trasformare gli ex villaggi dei pescatori in grandi poli turistici. Per loro, "la paura e il disordine offrivano promesse concrete". E così il libro passa in rassegna una serie di eventi degli ultimi 40 anni nei quali ha preso corpo la dottrina dei Chicago boys: l'Argentina dopo i colonnelli, la Gran Bretagna e la guerra per le Falkland, l'assedio all'economia della Bolivia nell'85, le privatizzazioni dell'industria polacca nel '92, la libertà vigilata nel Sudafrica post apartheid, la "dittatura degli uomini d'affari" e la nuova era del "mercato barbaro" nella Russia post-sovietica, fino alla bolla della sicurezza interna dopo l'11 settembre negli Stati Uniti. Con questi numerosi esempi, sei anni dopo il grande successo di No logo, divenuto la "Bibbia del movimento no global", Naomi Klein lancia una nuova sfida alla pretesa più cara alla storia ufficiale: che il trionfo del capitalismo senza regole sia nato dalla libertà, che il liberismo sfrenato vada a braccetto con la democrazia.

Ascolta la lettura delle prime pagine del libro su RadioAlt.


Vai alla sezione AUTORI

.

lunedì 1 aprile 2013

GLI OCCHI DI VENEZIA - di BARBERO Alessandro


Venezia, fine del Cinquecento: una città tentacolare e spietata in cui anche i muri hanno gli occhi, il doge usa il pugno di ferro e il Sant'Uffizio sospetta di tutti e non ci pensa due volte a mandare a chiamare un poveraccio e a dargli due tratti di corda. La Serenissima osserva, ascolta e condanna. Anche ingiustamente. Ed è proprio per sfuggire a un'accusa infondata che Michele, giovane muratore, è costretto a imbarcarsi su una galera lasciando tutto e senza nemmeno il tempo per salutare la sua bella moglie Bianca, appena diciassettenne. Bandito da Venezia, rematore su una nave che vaga per il Mediterraneo carica di zecchini e di spezie e senza speranza di ritornare a breve, Michele vivrà straordinarie avventure tra le onde, sulle isole e nei porti del mare nostrum, fino ad approdare nelle terre del Sultano. Per sopravvivere, con il pensiero sempre rivolto a Bianca, da ragazzo ignaro e inesperto dovrà farsi uomo astuto, coraggioso e forte. Nel frattempo, Bianca rimane completamente sola in città, tra i palazzi dei signori e il ghetto. Il suo temperamento tenace e orgoglioso dovrà scontrarsi con prove se possibile più dure di quelle toccate a Michele, e incontri non meno terribili e importanti l'attendono nel dedalo di vicoli e calli, tra i profumi intensi delle botteghe di speziali, quello del pane cotto nel forno di quartiere, il torso dell'acqua gelida in cui lavare i panni e i pagliericci pidocchiosi che sono il solo giaciglio per la povera gente. 

Vai alla sezione AUTORI

I CUSTODI DELLA BIBLIOTECA - di COOPER Glenn

Il destino di ogni uomo è un segreto sepolto nel silenzio... Il silenzio in cui si sono suicidati gli scrivani di Vectis. Dopo aver compilato la sterminata Biblioteca che riporta il giorno di nascita e di morte di ogni uomo vissuto dall'VIII secolo in poi, la loro eredità è una data: il 9 febbraio 2027. Ma la giovane Clarissa non sa nulla di tutto ciò. Il suo unico pensiero è fuggire. Fuggire da quell'abbazia maledetta, per mettere in salvo il dono più prezioso che Dio le abbia mai concesso. Il futuro dell'umanità è un mistero nascosto tra le pagine di un libro... Il libro in cui è indicato il giorno del giudizio. Mentre il mondo s'interroga su cosa accadrà davvero il 9 febbraio 2027, alcune persone ricevono una cartolina sulla quale ci sono il disegno di una bara e una data: il giorno della loro morte. Proprio come all'inizio della straordinaria serie di eventi che avevano portato alla scoperta della Biblioteca dei Morti. C'è soltanto una differenza: tutte le "vittime" sono di origine cinese. È una provocazione? Un avvertimento? L'ultima verità non è mai stata trovata... Will Piper ha trovato la pace: sa che vivrà oltre il 9 febbraio 2027, e ha deciso di lasciarsi alle spalle l'enigma della Biblioteca di Vectis e la sua secolare scia di sangue. Almeno finché suo figlio parte all'improvviso per l'Inghilterra e poi sparisce nel nulla. D'un tratto, per Will, ogni cosa torna a ruotare intorno all'origine della Biblioteca dei Morti. Lì dove tutto è cominciato. E dove tutto finirà. 

Pubblicato in data 28/nov/2012
Ritrovalo su illibraio.it: LIbri, autori e passioni letterarie:http://www.illibraio.it/generi/narrat...



Vai alla sezione AUTORI