“Questa è una storia di bugie. La Storia, anche quella con la esse maiuscola, è sempre piena di bugie, ma quella dell’Italia dal dopoguerra a oggi lo è particolarmente. E’ per loro che i misteri che ci accompagnano da più di cinquant’anni di Prima e di Seconda Repubblica sono misteri, per le bugie, tanto che quasi quasi non dovremmo neanche chiamarli misteri, ma segreti. La verità è lì, potremmo prenderla, guardala, toccarla, leggerla, ma sopra c’è qualcosa, una menzogna, una deviazione, una bugia che ce la nasconde, la fa sparire, la rende segreta.”
Carlo Lucarelli, il noto conduttore della trasmissione RAI: Blu notte, inizia con queste parole il suo libro NUOVI MISTERI D’ITALIA, un recente acquisto della nostra Biblioteca.
L’autore, con il suo caratteristico e avvincente stile, da esperto narratore di thriller, attraverso la ricostruzione, documentata, di alcuni tragici avvenimenti che hanno colpito dolorosamente tanta gente del nostro Paese, descrive un significativo tratto del percorso della recente Storia d’Italia. Un Paese, il nostro, a volte bellissimo e a volte strano, assurdo, incomprensibile, pieno di misteri e di segreti interessi.
Carlo Lucarelli, il noto conduttore della trasmissione RAI: Blu notte, inizia con queste parole il suo libro NUOVI MISTERI D’ITALIA, un recente acquisto della nostra Biblioteca.
L’autore, con il suo caratteristico e avvincente stile, da esperto narratore di thriller, attraverso la ricostruzione, documentata, di alcuni tragici avvenimenti che hanno colpito dolorosamente tanta gente del nostro Paese, descrive un significativo tratto del percorso della recente Storia d’Italia. Un Paese, il nostro, a volte bellissimo e a volte strano, assurdo, incomprensibile, pieno di misteri e di segreti interessi.
Le Storie di
| Salvatore Giuliano | Wilma Montesi |
| La Strage Di Ustica | Alceste Campanile |
| I Mostri Di Firenze | Antonino Agostino e Emanuele Piazza |
| Pier Paolo Pasolini | Beppe Alfano |
| La strage di Bologna |
Rimaste insolute, o con ancora molti punti oscuri, ci aiutano, comunque, a comprendere come si è sedimentata l’attuale società in cui viviamo.
Nessun commento:
Posta un commento