Alice Sanderson viene trovata morta nel suo appartamento
di Manhattan, la gola recisa, il quadro più prestigioso della sua collezione
scomparso. Gli indizi sulla scena del delitto conducono inequivocabilmente ad
Arthur Rhyme, un uomo sposato che la vittima frequentava da poco. Ma non tutto,
forse, è come sembra: nella catena di omicidi che da qualche mese insanguina New
York, le tracce raccolte dagli inquirenti hanno l'evidenza delle prove
schiaccianti, un'evidenza quasi sospetta. È Lincoln Rhyme, criminalista
tetraplegico geniale e ribelle, a prendere in mano l'ultimo caso, per scagionare
il cugino Arthur e ricomporre i frammenti di una sciarada impenetrabile e
crudele come il delitto perfetto. Le sue ricerche lo portano a indagare su
alcune società che raccolgono vertiginose quantità di dati sull'esistenza della
gente comune. Perscoprire a sue spese che proprio nelle prove che inchiodano
senza apparente i presunti colpevoli si cela l'unico indizio sull'identità di un
killer che conosce ogni dettaglio delle vite degli altri.
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