Anno del Signore 1205. Padre Vivïen de Narbonne viene
braccato da un manipolo di cavalieri che indossano strane maschere. Il monaco
possiede un libro molto prezioso, che non vuole cedere agli inseguitori.
Tentando di fuggire, precipita in un burrone. Tredici anni dopo Ignazio da
Toledo, di ritorno da un esilio in Terrasanta, viene convocato a Venezia da un
facoltoso patrizio per compiere una missione: dovrà recuperare un libro molto
raro intitolato "Uter Ventorum", lo stesso libro posseduto da Vivïen. Il
manoscritto in questione conterrebbe precetti derivati dalla cultura talismanica
caldaico-persiana e sembrerebbe in grado di evocare gli angeli, per poter
partecipare della loro sapienza. Ignazio si metterà alla ricerca del libro, che
secondo le indicazioni è tenuto in custodia nella Chiusa di San Michele presso
Torino. Ma alla Chiusa di San Michele, anziché trovare il libro, Ignazio si
imbatte in un mistero: l'"Uter Ventorum" è stato smembrato in quattro parti
nascoste in Linguadoca e in Castiglia. La curiosità di scoprire il contenuto di
quelle pagine lo sprona a proseguire nella ricerca, nonostante il pericolo.
Riuscirà svelare tutti gli enigmi che il libro contiene e a evocare gli angeli e
la loro sapienza?
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