Orta San Giulio, Caffè del Lago. "E Gennaro dov'è? Come
mai non è ancora arrivato?" Mario, Tancredi e Stefano sembrano comari di paese
mentre aspettano il loro amico per l'aperitivo delle sette, al solito tavolino
in piazzetta. E aprile, l'aria è quasi estiva: strano che Gennaro Vattuone, ex
professore di latino e greco, non si faccia vivo. Una ragione c'è,
irrimediabile: l'uomo è stato assassinato e il corpo giace sul pontile della
villa dove il professore si era ritirato dopo aver lasciato l'insegnamento. Una
quieta cittadina di provincia in cui tutti si conoscono, e tutti sanno tutto di
tutti. Ma è davvero così? Al vicecommissario Enea Zottìa - lontano dalla
Questura di Milano, dal suo matrimonio infelice con Enza e da certe serate
solitarie con l'unica compagnia del gatto - sembra di essere in vacanza, ma gli
bastano poche ore per capire che l'atmosfera d'altri tempi non è che la punta di
un iceberg. La rete di segreti, menzogne e interessi particolari in cui è
coinvolto l'intero paese non sarà facile da decifrare: l'omicidio ha l'aria di
un'esecuzione. Per quale motivo la statua della Primavera nel giardino di
Vattuone è stata ruotata con le spalle al lago? Anche gli amici del bar hanno un
passato da nascondere, ma Zottìa sa bene come spingersi oltre con buonsenso e
ragionevolezza. E più irragionevole, forse, la speranza che ripone in fondo al
cuore e che riguarda Serena, l'amore della sua vita. O forse no...
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