Abbandonato il suo lavoro di patologa forense a
Charleston, in South Carolina, Kay Scarpetta viene convocata dal dipartimento di
polizia di New York per esaminare un paziente dell'ospedale psichiatrico di
Bellevue accusato di omicidio, il quale ha espressamente fatto il suo nome e non
intende parlare con nessun altro. Quando entra nella cella, Kay si trova di
fronte a un uomo affetto da nanismo, ferito ma ritenuto ancora così pericoloso
da trovarsi ammanettato e incatenato. Tuttavia, Oscar Bane sostiene di non
essere lui l'autore del delitto e racconta a Kay una storia incredibile, secondo
la quale le ferite che ha sul corpo sarebbero sì state provocate durante il
delitto di Terri Bridges, la sua ragazza, ma che il responsabile sarebbe qualcun
altro. Qualcuno che lo ha spiato, seguito, studiato e che infine ha aggredito
lui e Terri. Sembra una storia poco credibile, e Oscar potrebbe facilmente
essere uno psicopatico, ma le torture e le mutilazioni che Terri ha subito sono
altrettanto al limite dell'incredibile. E poco dopo, un nuovo terribile omicidio
viene commesso. Così, assieme allo psicologo forense Benton, da poco suo marito,
e Lucy, la nipote anch'essa trasferitasi a New York, Kay comincia un'indagine
che attraversa le strade della città e le pieghe più buie di Internet, per
scoprire che l'omicida potrebbe essere in realtà molto più vicino di quanto
creda. Patricia Cornwell ritorna con una nuova indagine che scava nelle più
profonde oscurità umane.
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