Al largo di Fjällbacka, nella nassa di un pescatore a
caccia di aragoste rimane impigliato il corpo senza vita di una bambina. Nei
suoi polmoni ci sono tracce d'acqua dolce e sapone: qualcuno l'ha annegata in
una vasca da bagno prima di gettarla in mare. Mentre Erica, mamma da poche
settimane, è completamente assorbita da una neonata che tutto le offre fuorché
le "gioie deliranti della maternità" che si aspettava, Patrik guida le indagini.
Ma chi può aver voluto la morte della piccola Sara? Il paese è alla ricerca di
un capro espiatorio, la gente bisbiglia, i conflitti nutriti negli anni si fanno
più aspri: dentro le case dalle facciate perfette affiorano drammi famigliari
che il tempo non ha saputo placare. Al terzo romanzo della sua serie pubblicata
in trentadue paesi, Camilla Làckberg, con occhio attento agli esseri umani e
alla loro psicologia, intreccia le colpe del passato agli effetti devastanti sul
presente, tracciando il ritratto lacerante di una psiche femminile sfrenata,
affascinante, e mostruosa.
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Chi può mai causare la morte di una bimba?
RispondiEliminaLe indagini si susseguono a ritmo incalzante, in un continuo inseguirsi tra passato e presente dove il passato ha in sé le radici del male presente.
Solo alla fine, però, la scoperta del vero colpevole squarcia i veli di passato e presente. ma la verità non porterà pace, non porterà rassegnazione né sollievo.
Non c'è ombra di pentimento né di rimorso nei malvagi, è come se una coperta ammantasse il mondo in cui ogni personaggio si muove.
SABRINA
Novembre 2011